La rendicontazione sociale in Banca Etica

La tematica della comunicazione degli impatti sociali ed ambientali derivanti dalle attività delle imprese è diventata sempre di maggior attenzione e dibattito da parte degli stakeholder delle imprese stesse: in particolar modo una fascia sempre più rappresentativa di azionisti ha acquisito un forte interesse nell’ottenere informazioni extra-finanziarie relativamente alla qualità sociale ed ambientale dei propri investimenti.
Nel 2014 in tale ambito vi è stata un’importante novità normativa, tramite in particolare l’approvazione, da parte del Parlamento Europeo in aprile e dal Consiglio Europeo a settembre, della Direttiva 2014/95/UE, la quale prevede che dal 2017 tutte le Società europee con più di 500 dipendenti rendicontino annualmente relativamente alle tematiche legate all’ambiente, ai lavoratori, al rispetto dei diritti umani, delle pari opportunità e delle politiche anti-corruzione; la Direttiva è stata poi pubblicata in Gazzetta Ufficiale a novembre 2014.

Fin dalla propria nascita Banca Etica ha interpretato i propri strumenti di rendicontazione sociale non come esclusivamente volti a comunicare all’esterno le buone prassi sviluppate, ma anche per condividere con i propri portatori di interesse la qualità delle politiche intraprese ed impostare eventualmente meccanismi di miglioramento.

Negli ultimi anni in particolare Banca Etica ha sviluppato un profondo percorso di riflessione finalizzato alla dotazione di strumenti di rendicontazione sociale sempre più trasparenti ed efficaci. Nell’ambito di questo percorso nel 2013 la Banca ha pubblicato il suo primo Bilancio Integrato: tale documento, giunto nel 2015 alla sua terza edizione, contiene, oltre al Bilancio d’Esercizio ed ai documenti previsti per legge, una Relazione degli Amministratori ed una Relazione con gli Stakeholder, che comunica, per ciascun portatore di interesse coinvolto dell’attività della Banca, i principali impatti economici, sociali ed ambientali. Per ciascun stakeholder si dà ampio spazio anche agli obiettivi prefissati per l’anno in corso ed al grado di raggiungimento degli obiettivi posti l’esercizio precedente. Il documento è completato poi da indicatori quantitativi specifici per i processi maggiormente rilevanti. Tale sforzo va a sottolineare la profonda convinzione da parte di Banca Etica che i risultati economici sono profondamente connessi a quelli sociali ed ambientali, in una logica, appunto, integrata.

Banca Etica nel 2013 ha sviluppato inoltre un secondo modello di rendicontazione sociale innovativo tramite il progetto Bilancio Sociale 2.0: tale progetto è strutturato tramite un canale online (http://bilanciosociale.bancaetica.it) che permette la comunicazione degi impatti sociali e ambientali sviluppati nel corso dell’anno in modo immediato, condiviso e trasparente. La scelta di realizzare un Bilancio Sociale 2.0 si inserisce nella strategia più ampia di Banca Etica di sviluppo della multicanalità, intesa come strumento per rendere i propri servizi sempre più accessibili e fruibili, sfruttando le potenzialità di dialogo offerte dal web 2.0. Il sito dà la possibilità al lettore di selezionare il profilo di stakeholder di proprio interesse, differenziato per collaboratore, cliente, socio, istituzione finanziaria, fornitore, collettività e ambiente: sulla base della scelta effettuata, è possibile visualizzare gli indicatori sociali ed ambientali più rilevanti per l’area di interesse selezionata. Il sito è strutturato per stimolare il confronto con i lettori, tramite la possibilità di lasciare commenti e contributi. Anche il Bilancio 2014 sarà offerto nella versione 2.0.

I due sforzi di rendicontazione descritti in precedenza sono stati riconosciuti come profondamente innovativi all’esterno della Banca, tramite anche alcuni riconoscimenti e menzioni. A questo proposito nel 2014 Banca Etica, per il secondo anno consecutivo, è stata premiata tra i finalisti all’Oscar di Bilancio nella categoria Medie e Piccole Imprese Bancarie, Finanziarie Quotate e Non Quotate. La Giuria ha così motivato la menzione riservata al Bilancio Integrato di Banca Etica: “Banca Popolare Etica ha presentato un fascicolo di bilancio completo e una rendicontazione soddisfacente sotto tutti gli aspetti. I contenuti sono presentati prevalentemente in forma tabellare riducendo al minimo la parte testuale: questo rende il documento piuttosto immediato e di facile consultazione, curato anche il lato grafico. Nel bilancio viene riservata grande attenzione alla parte relativa agli stakeholder. Al volume si affianca poi il bilancio di sostenibilità consultabile via web”.
L’Oscar di Bilancio è un’iniziativa culturale voluta da Ferpi-Federazione Italiana Pubbliche Relazioni che vuole contribuire al costante miglioramento del livello di comunicazione e della reportistica delle aziende, delle organizzazioni sociali e delle Pubbliche Amministrazioni italiane. Il Premio si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, ed è promosso da un Comitato formato da ANCI, Università Bocconi, Borsa Italiana, Cassa Depositi e Prestiti, Università Cattolica, FERPI, FIASO e IFEL. La premiazione è avvenuta il 1 Dicembre 2014 presso la sede di Borsa Italiana a Milano.